Nella bozza del nuovo principio contabile destinato alle micro e piccole imprese, attualmente in consultazione fino al 28 febbraio 2027, l’Organismo Italiano di Contabilità interviene anche sulla disciplina dei ricavi, delle imposte sul reddito e delle operazioni in valuta estera. Il documento nasce con l’obiettivo di semplificare l’applicazione delle regole contabili alle imprese di minori dimensioni, eliminando alcune casistiche ritenute poco frequenti e prevedendo una disciplina maggiormente proporzionata alla loro effettiva complessità.
Per quanto riguarda i ricavi, il capitolo 15 del principio stabilisce i criteri per la loro rilevazione, facendo riferimento al momento in cui l’impresa trasferisce al cliente i beni o i servizi oggetto dell’operazione. L’impostazione mantiene quindi il riferimento al principio della competenza economica, secondo il quale i ricavi devono essere imputati all’esercizio cui si riferiscono, indipendentemente dal momento dell’incasso.
Particolare attenzione è dedicata anche alla contabilizzazione delle imposte sul reddito. La bozza interviene sulla rilevazione delle imposte differite e anticipate, con l’intento di evitare che le imprese di minori dimensioni debbano applicare procedure eccessivamente complesse per fattispecie che, nella loro attività, si verificano solo occasionalmente o presentano un impatto non significativo sul bilancio.
Le imposte differite e anticipate continueranno a essere collegate alle differenze temporanee tra il valore attribuito a un’attività o a una passività secondo le regole civilistiche e quello riconosciuto ai fini fiscali. Tuttavia, secondo la nuova impostazione, la loro rilevazione assume rilievo soprattutto quando gli effetti risultano significativi per la rappresentazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’impresa. La semplificazione mira quindi a concentrare l’informativa sugli elementi realmente rilevanti, riducendo gli adempimenti legati a situazioni marginali.
Un altro aspetto considerato dalla bozza riguarda le operazioni effettuate in valuta estera, tema particolarmente importante per le imprese che intrattengono rapporti commerciali con clienti o fornitori esteri. Le operazioni sono inizialmente rilevate in euro sulla base del cambio vigente alla data in cui vengono effettuate. Alla chiusura dell’esercizio, le attività e le passività monetarie espresse in valuta estera devono invece essere adeguatamente valutate, tenendo conto del cambio alla data di bilancio. Le differenze di cambio che emergono dalla valutazione vengono rilevate secondo le disposizioni previste dal principio.
Anche in questo ambito l’obiettivo è quello di rendere le regole più semplici e immediate per le micro e piccole imprese, evitando di mantenere nel nuovo principio discipline relative a operazioni considerate poco frequenti. Il risultato atteso è una normativa contabile più essenziale, che consenta alle imprese di concentrarsi sugli aspetti maggiormente rilevanti per la rappresentazione del proprio bilancio.
La nuova disciplina si inserisce in un più ampio progetto dell’OIC volto a predisporre un unico principio contabile dedicato alle micro e piccole imprese. L’intento è quello di garantire una maggiore proporzionalità tra le dimensioni dell’impresa e gli adempimenti contabili richiesti, senza rinunciare alla qualità e all’attendibilità delle informazioni contenute nel bilancio.
Trattandosi ancora di una bozza sottoposta a consultazione, le disposizioni potranno essere oggetto di modifiche prima dell’approvazione definitiva. Per le imprese e per i professionisti che ne curano gli adempimenti contabili sarà quindi importante seguire l’evoluzione del progetto e le eventuali variazioni che saranno apportate al testo nel corso dell’iter di consultazione.

