Iper-ammortamento 2026-2028: al via le comunicazioni di completamento degli investimenti

Si completa un nuovo passaggio operativo per l'accesso all'iper-ammortamento 2026-2028. Dal 15 ottobre 2026, alle ore 12:00, le imprese possono trasmettere attraverso la piattaforma informatica del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) le comunicazioni di completamento degli investimenti agevolabili. L'apertura della procedura è stata disposta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) con il decreto direttoriale del 14 ottobre 2026, che ha contestualmente approvato i modelli di comunicazione e le relative istruzioni operative.

Il provvedimento interviene nell'ambito della disciplina introdotta dall'articolo 1, commi da 427 a 436, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), e attuata dal decreto interministeriale del 7 maggio 2026. La nuova misura ripristina il meccanismo dell'iper-ammortamento, prevedendo una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, rilevante ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. L'obiettivo è incentivare gli investimenti destinati alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, favorendo al contempo l'autoproduzione e l'autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.

La finestra temporale interessata dall'agevolazione comprende gli investimenti completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa. Possono beneficiare della misura gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi strumentali all'esercizio d'impresa, riconducibili agli allegati IV e V della legge di Bilancio 2026, nonché quelli destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo.

L'agevolazione prevede una maggiorazione del costo di acquisizione articolata in funzione dell'ammontare degli investimenti: il 180% per la quota fino a 2,5 milioni di euro, il 100% per la quota superiore a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro e il 50% per la quota eccedente 10 milioni e fino a 20 milioni di euro. La maggiorazione si traduce in una maggiore deduzione fiscale distribuita lungo il periodo di ammortamento del bene o di durata del contratto di leasing, secondo le regole applicabili.

La procedura di accesso all'iper-ammortamento

L'accesso al beneficio non avviene automaticamente, ma richiede il rispetto di una procedura telematica articolata in più fasi, gestita attraverso la piattaforma del GSE. Il percorso prende avvio con la comunicazione preventiva, attraverso la quale l'impresa dichiara gli investimenti programmati, indicando i dati identificativi dell'azienda e della struttura produttiva interessata, la tipologia dei beni, il relativo costo e le date previste di interconnessione o di entrata in funzione degli impianti per la produzione di energia rinnovabile.

A seguito dell'esito positivo della comunicazione preventiva, l'impresa è tenuta a trasmettere la comunicazione di conferma, attestando l'effettuazione degli ordini accettati dal venditore e il pagamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene. Tale adempimento deve essere effettuato entro 60 giorni dalla comunicazione dell'esito positivo della fase precedente.

Il procedimento si conclude con la comunicazione di completamento, che rappresenta il passaggio necessario per attestare l'effettiva realizzazione degli investimenti e consentire la verifica dei requisiti richiesti per la fruizione dell'agevolazione. È proprio questa fase a essere interessata dal decreto direttoriale del 14 ottobre 2026, che ha reso disponibili i relativi modelli a partire dal 15 ottobre.

Le comunicazioni di completamento e la documentazione richiesta

Le imprese che hanno concluso gli investimenti e già ottenuto un esito positivo nella precedente fase di conferma possono presentare la comunicazione di completamento esclusivamente attraverso l'Area Clienti del sito istituzionale del GSE, accedendo alla piattaforma informatica dedicata mediante SPID o CIE e utilizzando la modulistica approvata dal Ministero.

La comunicazione deve riferirsi a uno o più beni già inclusi nella comunicazione di conferma e riportare, per ciascun investimento, la data di completamento e il costo effettivamente sostenuto. Non è consentito inserire beni differenti rispetto a quelli precedentemente dichiarati, né indicare importi superiori a quelli oggetto della comunicazione di conferma. Il costo finale di acquisizione può invece risultare inferiore rispetto a quello inizialmente previsto.

La trasmissione deve inoltre essere accompagnata dalle attestazioni relative al possesso della documentazione tecnica e contabile richiesta dalla disciplina attuativa. In particolare, l'impresa deve disporre della perizia tecnica asseverata, rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali oppure da un ente di certificazione accreditato, che attesti le caratteristiche tecniche dei beni e la loro interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. È inoltre necessaria la certificazione contabile, predisposta da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale, volta a comprovare l'effettivo sostenimento delle spese agevolabili e la loro corrispondenza alla documentazione contabile dell'impresa.

Una volta trasmessa la comunicazione, la piattaforma rilascia una ricevuta di avvenuto invio. Il GSE procede quindi alle verifiche sulla correttezza dei dati inseriti e sulla completezza delle informazioni e della documentazione presentata. Entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione, il Gestore comunica l'esito positivo dei controlli oppure individua gli elementi da integrare. In quest'ultimo caso, l'impresa dispone di dieci giorni per trasmettere le integrazioni richieste. Qualora la documentazione risulti idonea, il GSE comunica l'esito positivo delle verifiche oppure la non ammissibilità della comunicazione.

Termini di presentazione e decorrenza del beneficio

La disciplina stabilisce che la comunicazione di completamento debba essere trasmessa entro il 15 novembre 2028, termine collegato alla conclusione della finestra temporale degli investimenti agevolabili. In presenza di una richiesta di integrazione documentale da parte del GSE, il termine è prorogato di venti giorni, secondo quanto previsto dal decreto attuativo.

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la decorrenza del beneficio fiscale. La maggiorazione è riconosciuta a partire dal periodo d'imposta nel quale viene trasmessa la comunicazione di completamento, subordinatamente all'esito positivo delle verifiche effettuate dal GSE. Di conseguenza, per gli investimenti completati e interconnessi nel corso del 2026, la tempestiva trasmissione della comunicazione entro il 31 dicembre 2026 assume particolare importanza per poter beneficiare dell'agevolazione già in relazione al periodo d'imposta 2026, con effetti sulla dichiarazione dei redditi presentata nel 2027.

Controlli e adempimenti successivi

Gli obblighi delle imprese non si esauriscono con la comunicazione di completamento. La disciplina prevede, infatti, ulteriori adempimenti periodici finalizzati al monitoraggio degli investimenti e degli oneri connessi alla misura. In particolare, entro il 20 gennaio di ogni anno deve essere trasmessa una comunicazione contenente le informazioni sugli investimenti effettuati, sui costi sostenuti e sulla previsione di utilizzo del beneficio. Entro il successivo 30 giugno deve essere inviata una comunicazione integrativa con il relativo piano di ammortamento e l'indicazione delle quote di incentivo imputate nei singoli esercizi.

Il rispetto degli obblighi documentali e procedurali assume un ruolo centrale anche in relazione ai controlli. La mancanza dei requisiti richiesti, l'assenza della documentazione necessaria, l'invio tardivo delle comunicazioni o delle integrazioni e la presenza di dichiarazioni non veritiere possono determinare il mancato perfezionamento della procedura o la decadenza, totale o parziale, dal beneficio, con conseguente recupero delle somme indebitamente fruite, oltre agli interessi e alle eventuali sanzioni.

Per le imprese, la riapertura della procedura rappresenta quindi un passaggio operativo di particolare rilievo. La corretta gestione delle comunicazioni, la verifica della coerenza tra investimenti programmati e realizzati e la predisposizione tempestiva delle certificazioni tecniche e contabili richiedono un coordinamento tra funzioni amministrative, responsabili tecnici e professionisti incaricati. Una gestione accurata dell'intero iter consente non soltanto di ridurre il rischio di irregolarità, ma anche di pianificare correttamente gli effetti fiscali degli investimenti e di valorizzare le opportunità offerte dal nuovo regime di iper-ammortamento.