Modello 770/2026: novità, aspetti generali e regole di presentazione

Con il provvedimento n. 72221 del 27 febbraio 2026, pubblicato nell’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge n. 244/2007, è stato approvato il modello 770/2026, relativo all’anno d’imposta 2025, insieme alle istruzioni per la compilazione. La dichiarazione consente ai sostituti d’imposta di comunicare i dati relativi alle ritenute operate nel corso del 2025 e ai relativi versamenti, nonché le informazioni riguardanti le ritenute applicate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale e altre somme soggette a ritenuta.

Il modello 770 rappresenta, quindi, uno degli adempimenti attraverso i quali i sostituti d’imposta rendicontano all’Amministrazione finanziaria le operazioni effettuate nel corso dell’anno, completando le informazioni già trasmesse attraverso le Certificazioni Uniche. La dichiarazione interessa, in particolare, i soggetti che hanno operato ritenute fiscali o versamenti in qualità di sostituti d’imposta e che sono tenuti a comunicare annualmente i relativi dati.

Per il modello 770/2026, le principali novità rispetto alla precedente versione riguardano i quadri SI, SO, ST, SV e SX, interessati da aggiornamenti volti ad adeguare la dichiarazione alle modifiche intervenute nella disciplina fiscale e nelle modalità di gestione delle ritenute. Gli interventi riguardano, tra l’altro, l’esposizione dei dati relativi alle somme assoggettate a ritenuta, ai versamenti effettuati e ai crediti utilizzati, con conseguenti aggiornamenti delle modalità di compilazione dei singoli quadri.

Particolare attenzione deve essere riservata ai quadri ST e SV, nei quali vengono riportati i dati relativi alle ritenute operate e alle trattenute effettuate, nonché ai relativi versamenti. Il quadro SX continua invece a svolgere una funzione di riepilogo dei crediti e delle compensazioni, consentendo di rappresentare le eccedenze e i crediti maturati dal sostituto d’imposta e utilizzati nel corso dell’anno. Il quadro SI è destinato alla comunicazione dei dati relativi agli utili e agli altri proventi equiparati, mentre il quadro SO riguarda specifiche comunicazioni relative a determinate operazioni finanziarie e partecipazioni.

La corretta compilazione del modello richiede pertanto un’attenta riconciliazione tra le ritenute effettuate, i versamenti eseguiti nel corso dell’anno e le informazioni già trasmesse attraverso le altre dichiarazioni e certificazioni fiscali. L’adempimento assume particolare rilevanza per le imprese che gestiscono un numero significativo di dipendenti, collaboratori o percettori di redditi soggetti a ritenuta, poiché eventuali disallineamenti tra i dati dichiarati e quelli risultanti dai versamenti possono rendere necessarie successive verifiche o regolarizzazioni.

Anche per il 2026 la dichiarazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, direttamente dal sostituto d’imposta oppure tramite un intermediario abilitato. La trasmissione telematica consente all’Agenzia delle Entrate di acquisire i dati relativi alle ritenute operate nell’anno precedente e di effettuare i necessari controlli sulla coerenza delle informazioni comunicate.

Il modello 770/2026 deve essere utilizzato per comunicare i dati relativi all’anno d’imposta 2025. La predisposizione della dichiarazione richiede quindi che il sostituto d’imposta disponga della documentazione relativa alle ritenute operate, ai relativi versamenti, alle compensazioni effettuate e agli eventuali crediti maturati o utilizzati, verificando la corrispondenza tra la contabilità, i modelli F24 e le informazioni riportate nelle Certificazioni Uniche.

La gestione dell’adempimento non dovrebbe essere considerata come un’attività meramente formale. La corretta esposizione dei dati consente infatti di mantenere coerenti le informazioni fiscali trasmesse dal sostituto d’imposta e di ridurre il rischio di anomalie derivanti da errori di compilazione, versamenti non correttamente indicati o differenze tra quanto dichiarato e quanto effettivamente effettuato nel corso dell’anno.

Per le imprese e per i professionisti che assistono i sostituti d’imposta, diventa quindi essenziale verificare preventivamente la documentazione contabile e fiscale relativa al 2025 e tenere conto delle modifiche introdotte dal nuovo modello. L’analisi dei quadri interessati dalle novità consente di predisporre la dichiarazione in maniera coerente con le operazioni effettivamente realizzate e con gli obblighi previsti dalla normativa vigente.