Stop agli incentivi per chi è senza assicurazione catastrofale: il calendario per imprese e PMI

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato l’elenco ufficiale delle misure agevolative che non possono più essere riconosciute alle imprese che risultino sprovviste di adeguata copertura assicurativa contro eventi di natura catastrofale. Si tratta di una misura prevista dalla Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (Legge di Bilancio 2024), che ha introdotto l’obbligo di sottoscrivere specifiche polizze assicurative per tutte le imprese italiane, a prescindere dal settore di attività, al fine di rafforzare la resilienza del sistema produttivo nazionale in caso di calamità naturali o eventi estremi.

L’obbligo assicurativo, contenuto in particolare all’articolo 1, commi 101 e 102 della suddetta legge, si applica a tutte le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia e iscritte al Registro delle Imprese. La ratio della norma è quella di garantire una copertura minima contro i rischi derivanti da eventi catastrofici naturali, come terremoti, alluvioni, frane o altri fenomeni calamitosi, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici. L’inadempimento a tale obbligo ha conseguenze dirette sull’accesso a contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche, anche in relazione a misure emergenziali attivate a seguito di disastri naturali.

Il decreto attuativo del 18 giugno 2025 e il calendario dell’incompatibilità

Il decreto ministeriale del 18 giugno 2025, emanato dal MIMIT, stabilisce in dettaglio quali siano le agevolazioni non più compatibili con la mancata sottoscrizione della polizza assicurativa obbligatoria e definisce i tempi e le modalità di entrata in vigore del nuovo regime. In particolare, il provvedimento differenzia l’applicazione dell’incompatibilità in funzione della dimensione dell’impresa, prevedendo un’attuazione progressiva, come segue:

  • Grandi imprese: a partire dal 30 giugno 2025, le domande presentate da aziende appartenenti a questa categoria e prive della polizza catastrofale obbligatoria non potranno più accedere alle agevolazioni elencate nel decreto;
  • Medie imprese: per tali soggetti, il termine è fissato al 2 ottobre 2025; oltre tale data, l’assenza della copertura assicurativa preclude l’ammissibilità alle misure agevolative;
  • Micro e piccole imprese: il regime di incompatibilità entrerà in vigore il 1° gennaio 2026, concedendo così un periodo transitorio più lungo per le realtà di minori dimensioni, che spesso affrontano maggiori difficoltà organizzative e finanziarie.

Le agevolazioni escluse in caso di mancata stipula della polizza

L’elenco delle misure agevolative escluse comprende numerose iniziative di sostegno promosse dal Ministero, molte delle quali rappresentano strumenti essenziali per l’innovazione, la sostenibilità e la competitività delle imprese italiane. Si tratta, in particolare, delle seguenti:

  • Contratti di sviluppo: interventi per il rafforzamento delle filiere produttive e la realizzazione di grandi progetti industriali (art. 43 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito in L. 6 agosto 2008, n. 133; regolati dal decreto MISE 9 dicembre 2014 e successive modifiche);
  • Progetti di riconversione industriale nelle aree di crisi: ai sensi della L. 181/1989, disciplinati dal decreto MISE 24 marzo 2022;
  • Programma “Nuova Marcora”: sostegno alla costituzione e sviluppo di cooperative di piccola e media dimensione (decreto MISE 4 gennaio 2021);
  • Smart & Start Italia: agevolazioni per la nascita e lo sviluppo di start-up innovative su tutto il territorio nazionale (decreto MISE 24 settembre 2014);
  • Incentivi per progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare: decreto MISE 11 giugno 2020;
  • Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la continuità d’impresa: decreto MISE 29 ottobre 2020;
  • Mini contratti di sviluppo: strumento semplificato di sostegno agli investimenti produttivi, introdotto con decreto MIMIT 12 agosto 2024;
  • Incentivi per l’economia sociale: a favore di imprese che operano con finalità di utilità sociale (decreto MISE 3 luglio 2015);
  • Contributi per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI: decreto MIMIT 13 novembre 2024;
  • Finanziamenti per start-up: per lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali (decreto MISE 11 marzo 2022);
  • Sostegno a start-up e fondi di venture capital nella transizione ecologica: decreto MISE 3 marzo 2022.

Verifica del rispetto dell’obbligo assicurativo

Nel caso in cui l’agevolazione preveda un intervento nel capitale di rischio dell’impresa beneficiaria, la verifica dell’avvenuta sottoscrizione della polizza è affidata al soggetto gestore, che dovrà effettuare i controlli al momento del perfezionamento dell’investimento. Qualora l’intervento avvenga in forma indiretta, le modalità di verifica saranno disciplinate da appositi atti di indirizzo adottati dal soggetto stesso.