Ddl Pmi approvato definitivamente: tutte le principali novità per le imprese

Mercoledì 4 marzo il disegno di legge annuale dedicato alle piccole e medie imprese ha ottenuto il via libera definitivo del Senato della Repubblica Italiana, diventando ufficialmente legge. Dopo le modifiche apportate dalla Camera dei deputati, il provvedimento è tornato a Palazzo Madama per la terza lettura, dove è stato approvato per alzata di mano. Durante l’esame a Montecitorio erano stati eliminati cinque articoli relativi alla certificazione unica di conformità delle filiere della moda presenti nella versione iniziale del testo.

L’approvazione della legge è stata accolta con soddisfazione dalle principali organizzazioni dell’artigianato e delle piccole imprese, tra cui Confartigianato, CNA e Casartigiani. Le tre Confederazioni hanno definito il provvedimento un segnale di attenzione verso un sistema produttivo che rappresenta circa il 98% dell’economia nazionale. Anche il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato come l’approvazione rappresenti un risultato atteso da oltre dieci anni e consenta di rafforzare concretamente il sostegno alle micro, piccole e medie imprese e all’artigianato, considerati il cuore del Made in Italy.

Tra le misure più rilevanti previste dal provvedimento figura una delega al Governo per il riordino della normativa sull’artigianato, la cui disciplina di riferimento risale al 1985. L’obiettivo è aggiornare la legge alle nuove esigenze del mercato e all’evoluzione tecnologica, valorizzando la figura dell’imprenditore artigiano, favorendo la trasmissione delle competenze tra generazioni e sostenendo i processi di aggregazione tra imprese. In attesa della riforma complessiva, viene inoltre rafforzata la tutela contro l’uso improprio del riferimento all’“artigianato” nella pubblicità, con sanzioni più severe per chi utilizza questa denominazione in modo scorretto.

Il provvedimento introduce anche nuove regole per contrastare il fenomeno delle false recensioni online, in particolare nei settori del turismo e della ristorazione. I commenti pubblicati sul web saranno considerati validi solo se inseriti entro trenta giorni dall’effettivo utilizzo del prodotto o del servizio e potranno beneficiare di una presunzione di autenticità se accompagnati da ricevuta fiscale. Le recensioni avranno inoltre una durata limitata nel tempo e decadranno dopo due anni, mentre l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato definirà apposite linee guida per garantire maggiore trasparenza e tutela dei consumatori.

Particolare attenzione è stata riservata anche al settore della moda, per il quale sono stati stanziati fino a 100 milioni di euro destinati al finanziamento dei cosiddetti “mini contratti di sviluppo”, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti e accompagnare il comparto nella transizione verso modelli produttivi più sostenibili.

La legge interviene inoltre sul tema del ricambio generazionale nelle micro e piccole imprese con meno di cinquanta dipendenti, introducendo una sperimentazione biennale che consente di assumere lavoratori under 35 a tempo indeterminato per sostituire personale prossimo alla pensione. In questi casi è previsto un esonero contributivo fino a 3.000 euro legato al part-time incentivato, misura pensata per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e il trasferimento delle competenze.

Tra gli altri interventi previsti vi è l’estensione del Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali anche alle operazioni con cui le imprese titolari di marchi storici acquisiscono aziende della stessa filiera in difficoltà. Viene inoltre ampliata la platea dei Comuni interessati dall’agevolazione fiscale destinata ai pensionati che trasferiscono la propria residenza in Italia: la soglia demografica passa da 20.000 a 30.000 abitanti, rendendo la misura applicabile anche a centri urbani di dimensioni medio-piccole.

Il provvedimento contiene anche una delega al Governo per la riforma del sistema dei confidi, con l’obiettivo di adeguare la normativa ai cambiamenti dei mercati finanziari e facilitare l’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese. In questa direzione si inserisce anche la possibilità di cartolarizzare lo stock di magazzino, includendo i crediti derivanti dalla futura vendita dei beni prodotti, così da migliorare la liquidità delle aziende.

Infine, la legge introduce incentivi per le reti d’impresa, reintroducendo un regime di detassazione degli utili reinvestiti in programmi di sviluppo comuni per la competitività e l’innovazione, con una dotazione complessiva di 45 milioni di euro fino al 2028. Sono previste anche alcune semplificazioni operative per le imprese, tra cui l’esonero dall’assicurazione obbligatoria per alcuni veicoli utilizzati esclusivamente in aree non accessibili al pubblico e l’introduzione di modelli semplificati per le Pmi in materia di sicurezza sul lavoro, formazione dei dipendenti e gestione del lavoro agile.