Il piano della Commissione europea per una legislazione più chiara, semplice ed efficace: modernizzare il processo normativo dell’UE

La Commissione europea, con una comunicazione del 28 aprile 2026 rivolta al Parlamento europeo, al Consiglio dell’Unione europea, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, ha presentato un piano complessivo di riforma volto a modernizzare il processo legislativo dell’Unione. L’obiettivo principale è rendere la produzione normativa europea più chiara, più semplice, più coerente e soprattutto più efficace nella sua applicazione concreta, oltre che maggiormente basata su evidenze empiriche e più vicina alle esigenze reali di cittadini, imprese e amministrazioni.

La Commissione parte dall’idea che, in un contesto globale caratterizzato da forti trasformazioni economiche, tecnologiche e geopolitiche, la qualità della regolamentazione rappresenti un elemento decisivo per la competitività dell’Unione europea. Un sistema normativo eccessivamente complesso o frammentato rischia infatti di rallentare la crescita economica, ostacolare gli investimenti e rendere più difficile il funzionamento del mercato unico. Al contrario, un quadro regolatorio più snello, coerente e facilmente applicabile può contribuire a rafforzare l’integrazione del mercato interno e a sostenere l’innovazione e lo sviluppo delle imprese europee.

Il piano della Commissione si articola in cinque linee di intervento principali. La prima riguarda la progettazione delle norme, con l’introduzione del principio della “semplicità fin dalla progettazione” (simplicity by design). Ciò significa che ogni nuova proposta legislativa dovrà essere concepita in modo tale da risultare fin dall’inizio comprensibile, chiara nell’individuazione dei soggetti obbligati e delle modalità di adempimento, nonché trasparente rispetto alle conseguenze in caso di mancato rispetto delle regole. L’obiettivo è evitare norme eccessivamente complesse o difficili da applicare nella pratica.

La seconda linea di intervento mira a rafforzare ulteriormente il sistema del cosiddetto “legiferare meglio” (better regulation), già considerato uno dei più avanzati a livello internazionale. Tale sistema comprende un insieme di principi, strumenti e procedure che guidano la Commissione nella preparazione delle iniziative legislative. La riforma punta a migliorarne ulteriormente l’efficienza, rafforzando la trasparenza del processo normativo, ampliando il coinvolgimento degli stakeholder e migliorando la qualità delle valutazioni d’impatto.

Un terzo ambito fondamentale riguarda la revisione dell’acquis legislativo esistente. La Commissione intende avviare un’azione di “pulizia normativa” (regulatory simplification), volta a rivedere e razionalizzare l’ampio corpus di norme già in vigore. In particolare, verranno affrontati problemi di sovrapposizioni, incoerenze e complessità eccessiva in dodici settori considerati prioritari. L’obiettivo è rendere il diritto dell’Unione più coerente, aggiornato e più facilmente applicabile, riducendo gli oneri amministrativi non necessari.

Il quarto pilastro del piano riguarda il fenomeno della cosiddetta “sovraregolazione” a livello nazionale. In alcuni casi, infatti, gli Stati membri introducono requisiti più stringenti o ulteriori rispetto a quelli previsti dalla normativa europea, creando differenze applicative che possono ostacolare il corretto funzionamento del mercato unico. La Commissione intende quindi supportare gli Stati membri nell’individuare e ridurre tali eccessi regolatori, con l’obiettivo di garantire una maggiore uniformità e semplicità nell’applicazione delle regole europee.

Infine, il quinto ambito di intervento è dedicato al rafforzamento dell’applicazione delle norme. La Commissione intende rendere più rapida ed efficace l’attuazione del diritto dell’Unione, con particolare attenzione al codice del mercato unico in settori strategici. Parallelamente, si punta a ridurre il numero e la durata delle procedure di infrazione, spesso troppo lunghe, migliorando così la capacità dell’Unione di garantire il rispetto effettivo delle proprie regole.

Nel complesso, il piano non si limita a una semplice operazione di semplificazione tecnica, ma rappresenta una strategia più ampia di riforma del modo in cui l’Unione europea produce e applica le proprie norme. Il Parlamento europeo e il Consiglio sono indicati come partner fondamentali per la realizzazione di questi obiettivi, e vengono invitati a contribuire attivamente affinché i principi della semplicità nella progettazione normativa e del “legiferare meglio” siano applicati in modo coerente lungo l’intero processo legislativo europeo.