Le nuove regole di governance per le imprese familiari: il Codice Assonime a supporto della crescita e della continuità aziendale

Assonime, insieme all’Università Bocconi e ad AIDAF, ha pubblicato il documento “Il nuovo Codice per le imprese familiari”, una guida operativa pensata per accompagnare le imprese familiari italiane verso modelli di governance più strutturati, moderni e in linea con le migliori prassi nazionali e internazionali. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che le imprese a controllo familiare rappresentano una componente centrale del sistema economico italiano e che, proprio per la loro rilevanza, necessitano di strumenti capaci di supportarne la crescita, la continuità e la competitività nel lungo periodo.

Le imprese familiari, infatti, costituiscono la forma imprenditoriale più diffusa nel nostro Paese e sono spesso caratterizzate da una forte identità, da una gestione orientata alla continuità generazionale e da un legame diretto tra proprietà e attività aziendale. Tuttavia, con l’aumento delle dimensioni dell’impresa, del numero dei soci appartenenti alle diverse generazioni familiari e della complessità organizzativa, emergono nuove esigenze legate alla governance, alla gestione dei rapporti tra i soci, alla pianificazione strategica e alla prevenzione dei conflitti interni.

Il Codice elaborato da Assonime si propone proprio di offrire alle imprese uno strumento pratico per affrontare queste sfide, promuovendo modelli organizzativi più efficienti e sistemi decisionali capaci di garantire equilibrio tra interessi familiari e obiettivi aziendali. L’obiettivo non è soltanto migliorare la gestione interna, ma anche rafforzare la stabilità dell’impresa, la sua capacità di attrarre competenze manageriali e la sua credibilità nei confronti di banche, investitori, partner commerciali e stakeholder.

La guida evidenzia come il panorama delle imprese familiari sia estremamente eterogeneo. Le realtà di dimensioni più contenute sono spesso guidate direttamente dal fondatore o da un nucleo familiare ristretto, con processi decisionali fortemente concentrati. Nelle imprese medie e medio-grandi, invece, aumenta il numero dei soci appartenenti alle generazioni successive e cresce la necessità di definire regole più chiare nella gestione dei rapporti familiari e societari. Le grandi imprese familiari, infine, si caratterizzano frequentemente per strutture molto articolate, con il coinvolgimento di manager esterni, consiglieri indipendenti e, talvolta, anche investitori non appartenenti alla famiglia.

Proprio per questo motivo il Codice si rivolge soprattutto alle società familiari di medie e grandi dimensioni non quotate, nelle quali la complessità proprietaria e organizzativa rende fondamentale l’adozione di sistemi di governance più evoluti. Ciò non esclude, tuttavia, che anche le realtà imprenditoriali più piccole possano trarre beneficio dalle indicazioni contenute nella guida, adattandole alle proprie caratteristiche e necessità operative.

Il documento si fonda su una serie di Principi accompagnati da Linee Guida applicative che suggeriscono modalità concrete per implementare buone pratiche di governance. Le indicazioni non hanno carattere obbligatorio, ma rappresentano uno strumento di orientamento per aiutare le imprese a individuare assetti organizzativi coerenti con le proprie dimensioni, con la struttura della proprietà e con gli obiettivi di sviluppo.

L’adesione al Codice è infatti volontaria e si basa sul principio del “comply or explain”, secondo cui ogni società può decidere liberamente se applicare le raccomandazioni previste oppure motivare eventuali scelte differenti. In quest’ottica, le imprese sono invitate a effettuare una valutazione periodica dei propri sistemi di governance, verificando l’efficacia degli assetti organizzativi esistenti e individuando eventuali aree di miglioramento.

Tra i principi considerati centrali dal Codice vi è quello relativo allo Statuto sociale, definito come uno degli strumenti fondamentali per garantire stabilità e chiarezza nei rapporti tra soci e nella gestione dell’impresa. Assonime sottolinea l’importanza di predisporre statuti adeguati all’evoluzione della società, capaci di disciplinare in maniera efficace il funzionamento degli organi sociali, i diritti dei soci, le modalità decisionali e le possibili situazioni di conflitto. La revisione periodica dello Statuto viene quindi considerata essenziale per evitare situazioni di stallo decisionale o tensioni che potrebbero compromettere la continuità aziendale.

Un altro aspetto particolarmente rilevante riguarda il ruolo dell’assemblea dei soci. Nelle imprese familiari, soprattutto quando il numero dei soci cresce nel corso delle generazioni, diventa fondamentale garantire regole chiare di convocazione e partecipazione alle assemblee. Il Codice evidenzia la necessità di assicurare a tutti i soci, familiari e non familiari, un’informazione completa, trasparente e tempestiva sulle decisioni da assumere, anche attraverso l’utilizzo di strumenti digitali che facilitino la partecipazione e l’accesso alla documentazione societaria.

Grande attenzione viene dedicata anche all’Organo di Amministrazione, considerato il fulcro della gestione strategica dell’impresa. Il consiglio di amministrazione, o l’organo equivalente previsto dal modello societario adottato, deve essere in grado di guidare la società perseguendo obiettivi di crescita sostenibile e continuità nel lungo periodo. Secondo il Codice, l’Organo di Amministrazione non deve limitarsi alla gestione ordinaria, ma deve definire strategie industriali chiare, monitorarne l’attuazione e valutare costantemente l’adeguatezza dell’assetto di governance rispetto agli obiettivi aziendali.

In questo contesto assume particolare rilievo anche il dialogo con gli stakeholder, considerato un elemento indispensabile per costruire strategie solide e sostenibili. Clienti, dipendenti, fornitori, istituti di credito e partner commerciali diventano infatti interlocutori centrali per comprendere i rischi, le opportunità e le esigenze del mercato.

Attraverso questo nuovo Codice, Assonime punta quindi a fornire alle imprese familiari uno strumento concreto per affrontare il passaggio generazionale, migliorare i processi decisionali, prevenire conflitti interni e rafforzare la capacità competitiva dell’impresa. L’adozione di regole di governance più strutturate viene vista non come un semplice adempimento formale, ma come un investimento strategico per garantire stabilità, crescita e continuità nel tempo.